Ginestra
Terre d’Aglianico
Il paese
Ginestra è un piccolo borgo adagiato sulle pendici del Monte Vulture, tra Barile e Maschito, immerso in un paesaggio di colline ricamate da filari di vite. È uno dei centri arbëreshë più autentici della Basilicata, dove la lingua, i canti e i riti bizantini sono ancora oggi parte integrante della vita quotidiana. La sua fondazione risale alla metà del Quattrocento, quando famiglie albanesi in fuga dalle invasioni ottomane si insediarono in questa zona, trovando nei terreni fertili del vulcano spento un luogo ideale per ricostruire una comunità.
Cosa vedere
Ginestra – il più piccolo borgo arbëreshë del Vulture
Un paese raccolto e silenzioso, dove la lingua e la cultura arbëreshë convivono con vigneti, tradizioni secolari e panorami sul Vulture. Ecco cosa scoprire a Ginestra.
Centro storico arbëreshë
Vicoli stretti, portali in pietra, piazzette raccolte e la presenza viva della lingua arbëreshë, parlata ancora oggi dagli abitanti del borgo.
Chiesa di Sant’Antonio
Edificio religioso più importante del paese, con elementi bizantini e latini, icone sacre e una forte identità comunitaria legata ai riti arbëreshë.
Museo della Cultura Arbëreshë
Un’esposizione dedicata alle tradizioni, ai costumi, alla lingua e alla storia della comunità arbëreshë del Vulture: un luogo prezioso per capire il borgo.
Sentieri tra vigne e uliveti
Percorsi dolci che attraversano i campi coltivati intorno al paese: un modo semplice per immergersi nel paesaggio rurale del Vulture.
Belvedere sul Vulture
Un punto panoramico che abbraccia vigne, colline e il profilo del Vulture, perfetto al tramonto.
Festa di Sant’Antonio e tradizioni
Processioni, canti, cucina tipica e tradizioni arbëreshë che animano il borgo durante le ricorrenze religiose e popolari.
Tradizioni ed enogastronomia – Ginestra
Un piccolo borgo arbëreshë che conserva lingua, riti e sapori antichi: una comunità che tramanda la propria identità attraverso feste, cucina e accoglienza familiare.
Una cultura arbëreshë viva e autentica
Ginestra è uno dei centri arbëreshë del Vulture, una comunità che mantiene viva la lingua, i costumi e le celebrazioni tradizionali degli albanesi giunti nel Sud Italia nel XV secolo. Le celebrazioni religiose seguono ancora riti e canti antichi, tramandati oralmente, e rappresentano uno degli elementi identitari più importanti del borgo.
La cucina riflette questa fusione tra cultura arbëreshë e tradizione lucana: piatti semplici e contadini, pasta fatta in casa, carni locali, legumi, formaggi e l’immancabile pane a lievitazione naturale. Molti piatti sono legati alle festività religiose e ai momenti di comunità, spesso consumati nelle famiglie o preparati collettivamente.
L’ambiente rurale circostante, con vigneti, campi di cereali e oliveti, contribuisce alla produzione di ingredienti genuini. Le famiglie del borgo mantengono ancora usanze agricole tradizionali, e molte aziende agricole producono vino, olio, legumi e conserve secondo metodi artigianali. Il risultato è una gastronomia sincera, essenziale e profondamente legata al territorio.