Maschito
Terre d’Aglianico
Il paese
Maschito è uno dei borghi più suggestivi dell’areale del Vulture, incastonato tra le colline che degradano verso la valle dell’Ofanto. Fondato nella seconda metà del XV secolo da comunità arbëreshë provenienti dall’Albania, conserva ancora oggi una forte identità etnica e linguistica, evidente nei toponimi, nei costumi e nelle feste religiose. Il borgo, caratterizzato da un impianto urbano compatto e scenografico, rappresenta un raro esempio di architettura comunitaria lucano-albanese, con strade lastricate e case costruite in pietra tufacea.
Cosa vedere
Maschito – borgo arbëreshë tra vigne e memoria
Un paese di origini arbëreshë, con chiese, palazzi storici, vicoli in tufo e una tradizione agricola profondissima nel cuore dell’Aglianico del Vulture.
Chiesa Madre di San Elia Profeta
Edificata nel XVI secolo, custodisce opere sacre, altari lignei e icone di influenza orientale, testimonianza della fusione tra rito latino e tradizione arbëreshë.
Centro storico arbëreshë
Un dedalo di vicoli, portali in tufo, balconi in ferro battuto e scorci panoramici che conservano l’identità lucano-albanese del borgo.
Palazzo Marchesale e piazza principale
Storico edificio del XVII secolo con portale bugnato e cortile interno. La piazza è il cuore degli eventi culturali e delle feste popolari del paese.
Fontana monumentale e vicoli panoramici
La fontana settecentesca accoglie i visitatori all’ingresso del borgo. Dai vicoli alti si aprono vedute sulla valle dell’Ofanto e sul Monte Vulture.
Colline, vigne e percorsi enoturistici
I sentieri rurali conducono a masserie e cantine ipogee, dove l’Aglianico del Vulture viene prodotto seguendo tecniche tradizionali.
Tradizioni ed enogastronomia – Maschito
Un borgo arbëreshë tra vicoli in pietra, case addossate, cortili interni e sapori intensi della cultura rurale lucana e albanese.
Tradizioni arbëreshë e cucina rurale tra vigneti e cortili
Maschito è uno dei paesi arbëreshë del Vulture, caratterizzato da vicoli stretti, case addossate, portali in pietra e scorci che raccontano secoli di storia della comunità albanese insediatasi qui tra XV e XVI secolo. La lingua, i riti religiosi e le tradizioni familiari mantengono vivo un patrimonio culturale distintivo.
La cucina riflette l’anima contadina del paese: pasta fatta in casa, carni locali, ortaggi di stagione, legumi, pane casereccio e dolci preparati secondo ricette tramandate. I piatti arbëreshë convivono con la tradizione lucana, creando un patrimonio gastronomico ricco e identitario.
Molto forte il legame con il vino del Vulture: piccole aziende agricole e cantine familiari producono Aglianico, olio, conserve e prodotti tipici. Le colline intorno al paese, ricoperte di vigneti e ulivi, sono parte integrante della vita e della cucina locale.
Le feste religiose, i riti comunitari e gli eventi popolari rappresentano momenti centrali per la comunità: celebrazioni che uniscono lingua arbëreshë, musica, cucina tradizionale e convivialità diffusa nei cortili e nelle piazze del borgo.