Palazzo San Gervasio
Terre d’Aglianico
Il paese
Palazzo San Gervasio sorge su un altopiano dell’Alto Bradano, tra i rilievi del Vulture e le distese agricole che annunciano la Murgia. Il suo nome deriva da un antico monastero benedettino dedicato ai santi Gervasio e Protasio, attorno al quale si sviluppò il borgo medievale.
Cosa vedere
Palazzo San Gervasio – arte, storia e paesaggi del Vulture
Un borgo elegante con palazzi nobiliari, pinacoteca, chiese storiche e un paesaggio collinare che collega il Vulture all’Alta Murgia.
Palazzo Marchesale
Edificio simbolo del paese, con cortile interno, saloni storici e affacci sul centro urbano. Ospita eventi e iniziative culturali durante l’anno.
Pinacoteca Camillo d’Errico
Una delle raccolte d’arte più importanti della Basilicata: dipinti, opere sacre, ritratti e collezioni donate dal mecenate Camillo d’Errico.
Centro storico e vie nobiliari
Palazzi in pietra, balconi in ferro, piazze eleganti e vie storiche che testimoniano la vocazione aristocratica del borgo.
Chiese storiche
Edifici sacri con opere d’arte, altari lignei e testimonianze della storia religiosa locale, tra rito latino e devozione popolare.
Paesaggi rurali e masserie
Colline coltivate, strade bianche, vigneti e poderi che accompagnano la vista verso la Murgia e la valle del Bradano.
Belvederi e affacci sulla valle
Dai punti panoramici del borgo si godono viste ampie sulle colline e sui campi che circondano Palazzo San Gervasio.
Tradizioni ed enogastronomia – Palazzo San Gervasio
Un centro agricolo dell’Alto Bradano, segnato da storia, masserie, riti comunitari e una cucina che riflette il carattere schietto della vita rurale lucana.
Terra di masserie, riti comunitari e sapori autentici
Palazzo San Gervasio è un borgo agricolo che conserva un rapporto diretto con la propria storia contadina. Il territorio è segnato da grandi campi, antiche masserie e stanze rurali, memoria della vita agricola che per secoli ha definito l’identità del paese. Le attività legate ai cereali, all’allevamento e all’agricoltura hanno modellato nel tempo il paesaggio e le tradizioni locali.
Le ricorrenze religiose e le feste popolari rappresentano momenti centrali nella vita comunitaria. Processioni, celebrazioni patronali e antiche usanze legate ai cicli dell’agricoltura animano ogni anno vie e piazze, mantenendo vivo il senso di appartenenza. Durante queste occasioni emergono riti, canti e sapori che raccontano la memoria collettiva del luogo.
La cucina di Palazzo San Gervasio è semplice e schietta, legata ai prodotti della terra. Tra le preparazioni tipiche figurano pasta fatta in casa, legumi, verdure dell’orto, formaggi e ricotte artigianali, carni ovine e suine, pane cotto nei forni locali e dolci delle feste. Le ricette rispecchiano un’identità gastronomica rurale, costruita su ingredienti genuini e sapori intensi.
Il territorio produce cereali, olio, vino e conserve artigianali. Le masserie e le aziende agricole mantengono viva la tradizione della filiera corta, con una valorizzazione crescente dei prodotti locali. L’ambiente rurale, ancora integro, contribuisce alla qualità delle colture e al legame forte tra cucina e paesaggio.