Rapolla
Terre d’Aglianico
Il paese
Rapolla sorge su un pendio dolce alle falde orientali del Monte Vulture, in un paesaggio modellato dal fuoco e dall’acqua. Le sue origini risalgono all’età medievale, ma il territorio fu abitato sin dai tempi dei Lucani e dei Romani, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona. Il nome del paese deriverebbe dal latino ripa ola, “riva del piccolo fiume”, in riferimento alle sorgenti e ai ruscelli che scorrono nel territorio.
Cosa vedere
Rapolla – tra terme romane, chiese rupestri e vigneti vulcanici
Un borgo ricco di archeologia, arte sacra, architetture rupestri e tradizioni contadine legate all’Aglianico del Vulture.
Terme romane
Complesso termale romano con vasche, ambienti ipogei e resti di pavimentazioni che testimoniano la presenza di un antico insediamento imperiale.
Concattedrale di Santa Maria Assunta
Edificio sacro ricostruito in epoca normanna con portale scolpito, campanile medievale e interni che uniscono arte bizantina e tradizione latina.
Chiese rupestri di Rapolla
Grotte affrescate come Santa Lucia e Santa Barbara, veri e propri scrigni di arte rupestre medievale scavati nella roccia vulcanica.
Cantine-grotte del Vulture
Un sistema di grotte scavate nel tufo utilizzate da secoli per conservare il vino: un percorso tra tradizione contadina e cultura dell’Aglianico.
Centro storico medievale
Vicoli stretti, archi, piazzette e case in pietra che raccontano secoli di storia e influenze bizantine, longobarde e normanne.
Belvederi e sentieri nel Vulture
Itinerari panoramici tra vigneti, colline vulcaniche e punti di vista che abbracciano tutto il Vulture-Melfese.
Tradizioni ed enogastronomia – Rapolla
Terra di cantine-grotta, antichi riti religiosi e sapori autentici del Vulture: un paese dove la cultura popolare si intreccia da sempre con il vino e la pietra.
Cantine ipogee, riti popolari e sapori della tradizione lucana
Rapolla è celebre per le sue cantine-grotta scavate nel tufo: un patrimonio storico che testimonia il legame antico tra il paese e la produzione del vino. Questi ambienti ipogei, utilizzati da generazioni per conservare e lavorare l’Aglianico del Vulture, rappresentano uno degli elementi identitari più forti della comunità.
La gastronomia locale rispecchia la cultura contadina del territorio: piatti semplici e intensi come caciocavalli, formaggi pecorini, salumi artigianali, pasta fatta a mano e secondi a base di carne. Molto diffusi anche i prodotti conservati sott’olio, il pane casereccio, i peperoni essiccati e le erbe spontanee utilizzate nella cucina rurale.
Le tradizioni religiose sono molto vive e scandite da celebrazioni popolari che animano tutto il centro storico: feste patronali, processioni, riti comunitari e incontri legati alle stagioni agricole. Il paese mantiene un forte senso di identità, alimentato anche dalle sue produzioni vinicole e dai rapporti con le aziende del Vulture.
Le colline intorno a Rapolla, ricche di vigneti e uliveti, offrono inoltre percorsi ideali per passeggiate e degustazioni, unendo natura, storia e cultura in un’unica esperienza profondamente legata al territorio.