Venosa
Terre d’Aglianico
Il paese
Venosa è una delle città più antiche e prestigiose della Basilicata, crocevia di civiltà e capitale culturale dell’area del Vulture. Sorge su un’altura che domina la valle dell’Ofanto e racchiude più di duemila anni di storia. Fondata dai Romani nel 291 a.C. come colonia latina (Venusia), divenne città strategica lungo la via Appia, punto d’incontro tra la Lucania, l’Apulia e la Campania.
Cosa vedere
Venosa – archeologia romana, Incompiuta e città di Orazio
Una delle città culturali più importanti dell’Italia meridionale: parchi archeologici, basiliche medievali, musei, castelli e paesaggi agricoli nel cuore del Vulture.
Parco Archeologico Romano
Un’area archeologica tra le più vaste della Basilicata con foro, terme, domus, anfiteatro e vie romane splendidamente conservate.
Santissima Trinità e Incompiuta
Monumento simbolo della città: basilica antica, battistero e la celebre chiesa incompiuta, un unicum architettonico immerso nel paesaggio rurale.
Castello Aragonese
Fortezza del Quattrocento con cortile interno e camminamenti. Ospita il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli”, ricco di reperti unici.
Catacombe ebraiche e cristiane
Gallerie sotterranee uniche nel Mezzogiorno: testimonianza di convivenza religiosa tra comunità ebraiche e cristiane già in epoca romana.
Centro storico e palazzi nobiliari
Vicoli in pietra, palazzi medievali, cortili interni e la Fontana Angioina: un itinerario urbano tra storia, arte e architetture signorili.
Percorsi oraziani e paesaggi rurali
Luoghi dedicati al poeta latino Orazio e sentieri tra vigneti, oliveti e antiche aziende agricole, nella campagna che circonda la città.
Tradizioni ed enogastronomia – Venosa
Città di Orazio, crocevia di culture e centro enogastronomico del Vulture: una cucina storica, una grande tradizione vinicola e feste popolari che raccontano secoli di identità.
La città di Orazio tra vino, cucina storica e feste popolari
Venosa è una delle capitali culturali ed enogastronomiche del Vulture. Qui il legame con la terra, con la poesia oraziana e con la storia romana si riflette anche nella cucina, che affonda le radici nella tradizione contadina e nelle produzioni agricole locali: vino, olio, cereali, legumi, carni e formaggi.
La città è da sempre un riferimento per la produzione dell’Aglianico del Vulture, grazie alla presenza di importanti aziende vitivinicole che operano tra i colli circostanti. Le cantine di Venosa valorizzano un vino dal carattere austero e profondo, che qui esprime una delle sue versioni più eleganti e longeve.
La cucina venosina è ricca e varia: lagane e ceci, cialledda, pane cotto a legna, salumi artigianali, formaggi ovicaprini, carni arrosto, olive, pomodori secchi e i dolci della tradizione religiosa. Molti piatti sono legati ai ritmi stagionali e alle ricorrenze del calendario liturgico.
Nel corso dell’anno si svolgono numerose feste popolari che animano il centro storico: celebrazioni religiose, cortei, sagre dedicate ai prodotti locali e appuntamenti culturali legati alla memoria di Orazio. In queste occasioni, vino, musica, riti collettivi e cucina tradizionale diventano il cuore della vita comunitaria.